Parte 1 - Capitolo 1 - Punto 1.5

Migrante - soggetto


Chi giunge consapevolmente
a ricomporre la propria identità, rileggendo il bagaglio culturale del Paese d'origine alla luce della volontà di integrazione nel presente, assume anche un ruolo tutt'altro che marginale nella società, affermando con forza la sua soggettività di attore sociale.
"Gli individui affermano bisogni di autonomia e di realizzazione di sé, cercano un senso personale per la loro esistenza, vogliono contare ed essere riconosciuti come soggetti. I conflitti sociali si spostano verso terreni culturali che vanno al di là del semplice scontro fra interessi economici e che investono l'etica e il senso della vita: l'identità personale, l'uso del tempo e dello spazio, le scelte affettive e riproduttive, la definizione della salute, il rapporto tra scienza e natura" (1).

"Chi migra" riuscirà quindi ad affermarsi ed agire liberamente nella società, quanto più accetterà di mettere in gioco e ricostruire la propria identità, e solo se "chi accoglie" lo riconoscerà come soggetto e accetterà di compiere anche su di sé lo stesso percorso di trasformazione identitaria.

 
 
(1) - Melucci A., Culture in gioco, Il Saggiatore, Milano, 2000.