Parte 1 - Capitolo 2 - Punto 2.6
Cosa dicono i sondaggi?

1. Atteggiamenti
Dal sondaggio della Fondazione Agnelli nel 1999 emerge che gli atteggiamenti più diffusi tra la popolazione italiana sono i seguenti, (dove difensivisti sono coloro che temono l'invasione, i regolamentaristi chi ritiene che gli interessi debbano essere legati solo al mercato del lavoro, aperturisti coloro che hanno massima apertura e accettazione dei migranti):
> difensivisti con propensione al regolamentarismo: 24,0%
> regolamentaristi puri: 22,2%
> aperturisti con propensione al regolamentarismo: 17, 8%
> difensivisti puri: 12,3%
> aperturisti puri: inesistenti.

2. Variabili nelle risposte
Le variabili legate alle risposte risiedono in differenze individuali e politiche: all'aumento di istruzione, reddito, classe sociale e identità politica a sinistra consegue la diminuzione della paura e della chiusura, lo stesso vale per la cittadinanza politica.

Un'indagine Eurisko (2000) (1) rintraccia al sud del Paese la paura di vedersi sottrarre posti di lavoro, mentre i temi dell'arricchimento culturale portato dai migranti e del diritto di voto è condiviso da studenti, laureati e giovani, non dai possessori di sola licenza elementare.

3. In Europa
L'indagine condotta dalla Fondazione Nordest (2002) su immigrazione e cittadinanza in Europa, riscontra una omogeneità di fondo negli atteggiamenti degli Europei verso i migranti: "più di un cittadino su quattro, in Europa, vede nell'immigrazione una minaccia alla cultura e all'identità nazionale e circa il 36% come minaccia sia all'occupazione che all'ordine pubblico. Peraltro, le preoccupazioni circa la sicurezza personale costituiscono l'orientamento che ha registrato il maggiore incremento, con una variazione del 4% fra i cittadini dell'Unione Europea.
La Germania, la Francia e soprattutto la Spagna sono i Paesi in cui queste tendenze si sono manifestate con maggiore intensità" (2).


4. In Italia
Da questa indagine emerge come l'Italia sia l'unico Paese che ha fatto osservare un ridimensionamento dei timori, in tutte le direzioni. Non è più la "penisola delle paure", anche se ovviamente le inquietudini permangono. In Italia e in Spagna si associano atteggiamenti di timore sostanzialmente "moderato" verso i migranti, a un'apertura elevata in materia di cittadinanza politica (il 76,6% della popolazione italiana concorda col dare il diritto di voto alle elezioni amministrative ai migranti se regolari).
Nonostante questo sentire comune, l'argomento fondamentale della cittadinanza politica, contemplato nella formulazione dell'ultima legge sull'immigrazione, è stato di fatto stralciato dalla Legge 40, ponendo un ulteriore ostacolo sulla via della piena concessione dei diritti ai migranti.


(1) - Eurisko 2000.
(2) - Fondazione Nordest 2002