Parte 1 - Capitolo 3 - Punto 3.5

Ti presento i principali modelli (di integrazione?)
 
Modelli di integrazione degli immigrati
Temporaneo
Assimilativo
Multiculturale
Implicito
Concezione dell'immigrazione
Forza lavoro utile per colmare esigenze temporanee
Individui destinati a diventare cittadini della società ospitante
Minoranze discriminate da tutelare
Ufficialmente non necessaria; in realtà utilizzata sia in forme regolari, sia in forme sommerse
Accesso alla status di cittadino
Difficile e parziale (jus sanguinis)
Relativamente facile (anche jus soli)
Relativamente indifferente (in genere acquisito da tempo)
Difficile e incerto
Rapporto autoctoni-immigrati
Isolamento
Discriminazione / indifferenza
Tolleranza. Tendenziale separazione
Ambivalenza tra accoglienza umanitaria e insofferenza
Politiche del lavoro
Reclutamento attivo; legame permesso di soggiorno-permesso di lavoro; parità salariale
Selezione dei flussi: popolazioni "assimilabili", uguaglianza di trattamento
Azioni positive: sistema delle quote; eventuale incoraggiamento all'imprenditoria
Parità salariale nel lavoro regolare; diffusa tolleranza verso il lavoro irregolare; attività promozionali frammentarie, a livello locale
Politiche sociali
Garanzia dell'alloggio per i lavoratori; difficoltà di ricongiungimento familiare e naturalizzazione
Non specifiche; tendenti a facilitare l'inserimento individuale ed eventualmente la naturalizzazione; dispersione territoriale
Tendenti a rafforzare le comunità etniche, anche come soggetti erogatori di servizi ai membri
Poco sviluppate, a carattere volontaristico, in gran parte devolute ad enti locali e terzo settore

Tratto da M. Ambrosini, La fatica di integrarsi. Immigrati e lavoro in Italia, Il Mulino, Bologna, 2001, p. 25