| Parte 3 - Capitolo 7 - Punto 7.3 | |
|
Conclusioni
|
|
|
1. Come accennato ad inizio capitolo, riportiamo ora i due grafici riassuntivi dei due test effettuati. Entrambi hanno come obiettivo principale quello di rendere facilmente visibile il confronto tra le quattro realtà esaminate. Per ogni "caso" si sono semplicemente sommati i valori assegnati alle diverse voci, ottenendo questi istogrammi. Come si può osservare, ad esempio, il caso di Empoli risulta più "avanti" degli altri secondo la nostra scala di indicatori: nella misura delle chiavi dicotomiche ha raggiunto il massimo del punteggio totale (quindi anche di ogni voce) e nel decalogo, pur non avendo raggiunto il massimo punteggio, risulta netto lo stato di maggiore avanzamento rispetto alle altre realtà considerate. |
|
|
Le chiavi dicotomiche: un confronto tra i quattro casi esaminati |
|
![]() |
|
|
Il decalogo: un confronto tra i quattro casi esaminati |
|
![]() |
|
| 2. Attraverso
l'utilizzo di questi indicatori non possiamo dire quanto il livello
programmatico sappia trasformarsi quotidianamente in possibilità
reale di azione. Ma questo nostro tentativo non ha l'ambizione di essere esaustivo delle variabili in gioco in un processo di integrazione reciproca, manca ancora sia un livello di analisi più approfondito (sulla capacità ad esempio di realizzare anche quotidianamente quanto si è programmato), che, soprattutto, "il punto di vista dell'utente", principale cartina di tornasole di qualsiasi politica di governo. Non siamo riusciti, come ci eravamo ripromessi all'inizio di questo lavoro, ad indagare questo aspetto attraverso la somministrazione di interviste strutturate ad un focus group, e questo è senz'altro un limite dichiarato di quanto abbiamo fatto. Ci sembra tuttavia che questo lavoro possa rappresentare un inizio di riflessione e verifica (modalità da ripetere nel tempo) delle politiche locali in un'ottica di reciprocità e di interazione con l'utenza. |
|