Introduzione - D
Illustriamo il lavoro
 
Il lavoro è diviso in tre parti.

La prima parte: qui si tratta dell'inquadramento teorico, e si cerca di definire il punto di vista di chi migra (cap.1) e quello di chi accoglie (cap.2), nel tentativo di far emergere l'ineluttabilità e le problematicità del processo migratorio nell'epoca della globalizzazione squilibrata (o frammentata, per citare un famoso ossimoro). Nel terzo capitolo, infine, trovano spazio le diverse accezioni di integrazione con l'obiettivo di delinearne i limiti e approdare, attraverso il concetto e la pratica della mediazione, a quello certamente più reciproco, di interazione.

La seconda parte sviluppa un approccio metodologico - applicativo; partendo dal metodo del lavoro per progetti e da alcune esemplificazioni riguardo al tema della valutazione, in specie partecipata, approda poi ad un'analisi oltremodo dettagliata dei modelli di indicatori di integrazione esistenti, soppesando caratteristiche e limiti sperimentali di questa scienza alle origini.

La terza parte rappresenta il passo in avanti rispetto agli indicatori di impatto: lo sforzo creativo di individuare una batteria di indicatori di carattere interculturale, con una strizzata d'occhio alle scienze naturali (le chiavi dicotomiche), alle tavole della legge (il decalogo) ed infine una rassegna di sette settori di attenzione mutuati da ricerche, esperimenti sociali, pubblicazioni. La parte sperimentale prosegue con l'applicazione di quello che abbiamo chiamato sistema di I.D.I. (Indicatori Dinamici di Interazione) in quattro dei territori frequentati dai componenti il gruppo di lavoro.